5 step per aprire una piadineria

In italia se ne consumano 60 milioni l’anno. Stiamo parlando della piadina, un piatto veloce da consumare, semplice da preparare. E come business, quanto conviene aprire una piadineria e come farlo? Ne abbiamo parlato con alcuni esperti. Vediamo cosa consigliano.

1) Perché aprire una piadineria?

E’ buona, piace a tutti, è semplice da preparare. Bastano acqua, farina, sale e strutto. La concorrenza è forte ed è vietato improvvisare: «Per evitare un buco nell’acqua è meglio conoscere bene le caratteristiche del prodotto: come ottenere l’impasto giusto, come influisce l’acqua sul gusto e imparare dagli esperti… » avverte Giacomo Pini, esperto nella ristorazione (www.gpstudios.it).

2) Dove scelgo la location?

L’attività fiorisce a patto che si trovi in una via di forte passaggio oppure nelle vicinanze di uffici pubblici e privati. In alternativa, anche le zone periferiche funzionano purché siano vivacizzate dalla prossimità di scuole, sale cinematografiche, abitazioni popolate da un pubblico di fascia media: «E’ l’ideale, l’apertura in un centro turistico, ma in generale si può dire che il focus è il forte passaggio diurno. Proporre la piada come pasto serale è qualcosa di meno percorribile». Attenzione anche alla concorrenza sul posto di altre attività specializzate nello street food (pizzerie al taglio, kebaberie, paninoteche).

3) Dove trovo le materie prime?

«In questo business, indispensabile usare prodotto di qualità superiore. La spesa è meno gravosa che in altri business della ristorazione, in cui ci sono un allestimento più impegnativo di locale e cucina e un maggiore ricorso al personale» consiglia Pina.

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4) Quanti soldi ci vogliono?

La superficie minima del locale parte da 40 mq: difficile scendere sotto 25-30mila euro di investimento iniziale, richiesti da macchinari, primo acquisto di alimenti, allestimento del locale che può avere cucina a vista e risparmiare su spazi e murature. Due persone part time e una full time, sono sufficiente a gestire l’attività, che per essere profittevole deve fatturare 90mila euro l’anno».

5. Come farsi conoscere

Il passaparola funziona sempre: «E’ stata l’unica strategia a cui ci siamo affidati e che ancora usiamo. Creiamo un’atmosfera amichevole all’interno del locale, i nostri clienti sono quasi degli amici. Proponiamo omaggi e sconti, eventi a tema, come Apepiada, un aperitivo che proponiamo a un prezzo agevolato: un calice di vino di ottima qualità, accompagnato da una piadina a scelta, al costo fisso di 6 euro» spiega Andrea Zannelli, proprietario di C’era una volta una piada, piadineria a Milano.

INFO: http://www.ceraunavoltaunapiada.it/

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Redazione

 

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