Dropbox tocca mezzo miliardo di utenti. Un successo nato da un “no” a Steve Jobs

Mezzo miliardo di utenti in tutto il mondo. Questo il traguardo raggiunto da Dropbox, uno dei servizi più popolari per archiviare dati sul cloud. Otto milioni sono le aziende che lo utilizzano.

E pensare che la multinazionale, che oggi ha un valore di ben 10 miliardi di dollari , è nata dalla mente di un ragazzo Drew Houston, quando aveva 24 anni. E da un episodio. Nel 2006 è su un autobus per andare da Boston a New York. Ha un portatile e deve completare un lavoro quando si accorge di aver lasciato a casa la chiavetta Usb. Il ragazzino si innervosisce così tanto che inizia a programmare come un pazzo un sistema per sincronizzare i file sul web: quel sistema diverrà già esecutivo nello stesso pomeriggio! È la nascita di Dropbox. Il meccanismo di sincronizzazione è semplice: se un file viene modificato da un utente, tutti gli altri possono vederne il risultato dopo breve tempo.

drew houston

Oggi quel ragazzo ha 33 anni, un patrimonio di 1 miliardo di dollari e tanto coraggio. Come quella di dire no a Steve Jobs e alla sua offerta di acquisizione di 800 milioni di dollari. E di sfidare tutti i giganti (da Apple, Amazon, Google) che hanno lanciato servizi di cloud storage.

Ecco i quattro consigli per un business vincente

1. Parti della semplicità. Dropbox è immediatamente comprensibile da chiunque utilizzi un pc.

2. Differenziati dai concorrenti. Houston è riuscito a costruire un sistema compatibile con quasi tutti i sistemi operativi e piattaforme.

3. Sii veloce nel realizzare l’idea. Quando si ha un’idea in campo tecnologico, bisogna essere molto veloci a realizzarla. E i primi mesi sono fondamentali: è un periodo di tempo in cui le startup devono essere agili, pronte a cambiare modello di business a seconda dei feedback che ricevono dagli utenti.

4. Fai le cose per bene. «Punto ogni giorno all’eccellenza, che è la somma di 1.000 dettagli perfetti».

Redazione

Print Friendly

 

 

 

0 Commenti

Lascia un commento →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *