Imprenditività: 6 regole per essere speciali in ufficio

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Essere imprenditivi a lavoro significa, innanzitutto, trovare un equilibrio tra le proprie esigenze e quelle del gruppo che si gestisce, se si è un imprenditore, o con cui si collabora, se si svolge il ruolo di dipendente.

Ma quali sono le qualità che bisogna avere per raggiungere quest’obiettivo e,  più in generale, per mostrare la propria imprenditività mentre si è in ufficio?

Vediamole insieme, partendo dalle tre caratteristiche che una persona dovrebbe possedere se aspira a diventare un esempio di imprenditività in azienda.

Iniziamo dai dipendenti.

#1 Guardare al di là del proprio naso

Specie nelle aziende di piccole dimensioni c’è bisogno che gli impiegati sappiano adattarsi alle situazioni rapidamente e siano in grado di fare ciò di cui c’è bisogno, senza tenere in considerazione la propria posizione lavorativa.

Gli imprenditivi si distinguono dagli altri poiché sono quelli che nelle situazioni complesse si affrettano a risolvere problemi, anche se non rientrano in modo specifico nei loro compiti.

#2 Divertirsi per lavorare bene

Per gli imprenditivi  “divertimento” e “lavoro” sono due facce di una stessa medaglia. Ecco perché si danno da fare per rendere più allegra l’atmosfera in ufficio.  Sanno, infatti, che le idee migliori e i risultati nascono solo all’interno di un clima di collaborazione disteso e piacevole.

#3 Riempire i silenzi imbarazzanti

Gli imprenditivi hanno un’inesauribile curiosità che cercano di soddisfare facendo domande e interrogandosi sempre su come migliorare la dell’azienda.  Questa loro indole viene fuori soprattutto nei meeting aziendali quando sono i primi a prendere la parola per arricchire la discussione, mentre i loro colleghi esitano a mettere la loro opinione sul tavolo.

Passiamo ora a sottolineare le tre caratteristiche che un datore di lavoro dovrebbe avere per essere considerato un campione di imprenditività.

#1 Permettere ai collaboratori di esprimersi al meglio

Un datore di lavoro imprenditivo è ben consapevole che senza buoni collaboratori nessuno degli obiettivi aziendali sarà raggiunto. Per questo spende gran parte del suo tempo in azienda per trasferire competenze e motivazione ai suoi dipendenti.

#2 Affrontare le problematiche subito

Niente ammazza il morale dei dipendenti più dei problemi che non trovano risposta.  I problemi, infatti, anche quelli che paiono più insignificanti, tendono a crescere se non vi si pone rimedio. L’imprenditivo non prende sottogamba nessuna criticità nella sua azienda perché, agendo altrimenti, sa che rischierebbe di perdere il rispetto dei suoi collaboratori.

#3 Ringraziare gli altri e non se stessi

L’imprenditivo non mette mai se stesso prima degli altri.  Si congratula con i suoi collaboratori per gli obiettivi raggiunti e non trascorre un minuto del suo tempo a parlare di quanto lui sia stato bravo.  Sa che se la sua azienda ha migliorato i suoi profitti,  i meriti sono da assegnare principalmente ai suoi uomini. E che lui, come direttore d’orchestra, non ha fatto né più né meno del suo dovere per renderlo possibile.

Questi sono alcuni esempi di comportamenti imprenditivi in cui molti di noi, sia leader d’azienda che impiegati, potrebbero rivedersi.

Ci sono altri comportamenti imprenditivi che vi andrebbe di aggiungere alla lista? Inseriteli qui!

 Giancarlo Donadio

 

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