Otto dritte per muoversi in borsa

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Tecniche salva-soldi per investire al meglio i propri risparmi. Con i consigli degli operatori e gli errori da evitare

Se la Borsa crolla e voi avete investito tutto in un fondo azionario, che fine fanno i vostri soldi?

La domanda è stata posta di recente alle famiglie italiane nell’ambito di una ricerca della Banca d’Italia sulla cultura finanziaria. Il risultato?

Solo il 50% ha risposto che questa situazione portava a perdite sicure. L’altra metà era indecisa tra stabilità e, addirittura, guadagni.

Che in Italia la cultura finanziaria non sia elevata è una realtà. L’indice elaborato da PattiChiari si ferma a 4,3 su 10 ed evidenzia in particolare la disinformazione dei più giovani (18-34 anni).

L’approccio migliore è investire in azioni, piuttosto che i prodotti di risparmio gestito. Buone opportunità da quelle piccole e medie, senza debiti. Ma serve cultura finanziaria

spiega Alessandro Milesi, consulente indipendente, creatore di www.finanza.net.

Prometteva rendimenti del 20% Gianfranco Lande, ribattezzato il “Madoff dei Parioli”, che ha truffato 1.600 persone, tra Roma e Milano, sottraendo 170 milioni di euro.

Ma com’è possibile che nell’inganno siano cadute anche persone ricche, famose e, in teoria, piene di risorse?

Colpa di ignoranza, avidità, eccessiva fiducia.

Consigli per tenere a bada truffatori e operatori che puntano ai nostri soldi senza darci un rendimento adeguato.

1.  Attenzione a chi dà i numeri

Siamo in un negozio e sentiamo una passante raccontare di aver incontrato un tizio che può trasformare mille euro in un milione. Probabilmente pensiamo che sia terribilmente ingenua. Ma se la stessa cosa ce la dice un amico, siamo portati a credergli. E se gli amici sono almeno tre, e ce lo dicono separatamente, ci sono buone probabilità che riescano a convincerci.

Ecco come fanno affari (e danni) tutti i Madoff del mondo.

Prima regola: non credere a qualcosa solo perché ci prospetta un futuro roseo.

Se Warren Buffett, riconosciuto come il miglior investitore del mondo, ha ottenuto nella sua carriera un rendimento di poco superiore al 20% annuo, come possiamo credere a chi ci promette il 60% annuo? Occhio anche a chi dà i numeri su base mensile: l’8% al mese equivale addirittura al 96% annuo! Oggi, anche chi assicura “solo” il 10% va guardato con sospetto. E poi occorre sempre ricordarsi che al crescere dei rendimenti aumentano i rischi.

2.  Hai la stoffa dell’investitore?

Chi investe il suo denaro con successo può essere paragonato a un campione di triathlon. Lo sportivo deve essere in grado di nuotare, correre e andare in bici.

L’investitore deve conoscere la storia della finanza, il meccanismo con cui funzionano i mercati e la psicologia della finanza.

Esattamente come nel triathlon, difficilmente l’investitore di successo è campione mondiale di una sola specialità. È infatti più facile che sia abbastanza bravo in tutte e tre. La buona notizia è che oggi le fonti informative non mancano (basta trovarne di indipendenti…).

3. Scegli le aziende giuste

Ricordiamolo, chi investe in Borsa acquista le azioni che rappresentano quote di proprietà di un’azienda. E il rendimento di un’azione dipende dalla capacità dell’azienda di produrre utili nel futuro. Ma prevedere il futuro non è semplice. Così come non lo è scegliere le aziende su cui investire.

Un aiuto arriva dal volumetto Il piccolo libro che batte il mercato azionario, dell’investitore americano Joel Greenblatt. Le sue dritte: analizzare la capacità dell’azienda di generare utili (in rapporto al capitale e al prezzo delle azioni), verificare che l’azienda sia non solo di quantità, ma anche di qualità e acquistare le azioni a un prezzo di occasione. Insomma, non conta tanto quanto il mercato valuta l’azienda al momento, ma il suo valore intrinseco (se è sana, in un settore in crescita, con un buon management). Insomma, la qualità paga.

4. Ma le banche no!

Occuparsi del credito e gestire il risparmio: sono attività che rispondono a logiche diverse. Le banche non possono fare tutto

spiega l’economista Stefano Cordero di Montezemolo. Gli fa eco Giannina Puddu, presidente di Assofinance.

L’investitore deve aver chiara la divisione dei ruoli nel mercato: ci sono le fabbriche che confezionano e vendono i prodotti (banche, società di gestione del risparmio, compagnie assicurative…) e ci sono i distributori (banche e promotori finanziari). Questi ultimi sono stipendiati dalle fabbriche ed è chiaro che fanno il loro interesse più che quello dei clienti.

E se proprio vogliamo rivolgerci a un promotore, ricordiamoci sempre di non intestare gli assegni a lui! Questo è uno dei più diffusi campanelli d’allarme di una truffa in atto.

5. Rivolgersi a un consulente indipendente?

Spiega Giannina Puddu:

A differenza del promotore finanziario, il consulente indipendente è pagato solo dal cliente e ha il divieto di ricevere denaro o retrocessioni da banche e sgr. La sua consulenza è personalizzata, scritta e motivata.

Ma al consulente indipendente si possono rivolgere tutti?

Visto l’impegno dedicato ogni volta all’analisi patrimoniale e dei bisogni del singolo cliente, l’intervento di questo nuovo professionista è giustificato solo con patrimoni di una certa consistenza

prosegue Puddu.

Per saperne di più: Assoconsulenza (www.assoconsulenza.eu), Assofinance (www.assofinance.eu),  Consultique (www.consultique.it).

6. Impara a diventare investitore fai da te

Nel suo sito www.finanzaworld.it, Francesco Carlà, considerato un’autorità tra gli investitori italiani, sintetizza i passi per prendere in mano i propri investimenti.

Diventare un risparmiatore: accantonare il 10-15% dei propri guadagni. Aprire un conto corrente online per acquistare titoli con commissioni basse (10-20 per operazione al massimo). Avere la consapevolezza che il fai da te è possibile (specie considerate le basse performance dei cosiddetti esperti). Formarsi e informarsi, usando fonti di consulenza indipendente. Scegliersi un metodo e seguire i guadagni, titolo per titolo, con cadenza almeno mensile.

E i guadagni? Sono nel medio-lungo periodo. Solo i professionisti e gli investitori molto informati riescono a guadagnare nel breve, mentre per gli altri è troppo rischioso. Perciò bisogna investire in Borsa solo i soldi che ci si può permettere di lasciare lì per almeno uno-due anni.

7. Quando buttarsi sul trading online!

Comprare e vendere titoli a tutte le ore, da casa, in modo comodo e sicuro, bypassando banche e promotori?

La risposta arriva dal trading online, una modalità per lavorare sul proprio portafoglio grazie al Pc e a Internet. In Rete c’è una grande abbondanza di risorse (libri, corsi, piattaforme, possibilità di provare con denaro virtuale…). Attenzione a non partire troppo velocemente: meglio informarsi, prima. Da leggere, tra gli altri: Il trading azionario per tutti, di Dave Landry, 60 euro (il primo capitolo gratis su www.tradinlibrary.it).

8. Diversifica


Il miglior bilanciamento fra rischio e rendimento si ottiene puntando su azioni, fondi ed Eft (exchange traded fund: fondi comuni di investimento che replicano un certo indice) dei Paesi emergenti. In particolare, sono consigliabili i fondi: si può guadagnare bene, contenendo i costi. Altra risorsa consigliabile sono gli Ect (exchange traded commodities: strumenti finanziari emessi a fronte di un investimento sulle materie prime). Si può investire su oro o grano, zucchero o petrolio, soia o zinco a seconda dei momenti e della convenienza

spiega un promotore finanziario di Azimut (www.azimut.it). Da evitare invece obbligazioni bancarie non quotate e prodotti assicurativi con implicazioni finanziarie e troppo complesse.

E mettere i soldi su un conto corrente di deposito per spuntare qualche decimale in più?

Sbagliato

– assicura Giannina Puddu –

le banche fanno girare vorticosamente i nostri soldi e ci remunerano comunque pochissimo.

Per saperne di più

Da leggere. Il progetto Democrazia finanziaria, promosso dalla casa editrice Chw. Oltre alla pubblicazione di manuali semplici, concreti e adattati alla realtà italiana, c’è la possibilità di usufruire di informazioni, servizi di consulenza e corsi (gratis e a pagamento) sul sito collegato www.finanze.net.

Da leggere, Il piccolo libro che salva i tuoi soldi, di Jason Zweig (19 euro) e Il piccolo libro che batte il mercato azionario, di Joel Greenblatt. In uscita entro l’anno, un libro sul mondo delle materie prime e un altro sulla psicologia dell’investimento.

 

Lucia Ingrosso, Millionaire 6/2011


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